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mercoledì 5 novembre 2008

Non ho tempo per l'ironia. Mi resta solo l'indignazione.

Credo sia giusto diffondere il più possibile la notizia circa la denuncia a carico del senatore della Repubblica Italiana, Francesco Cossiga, per le sue dichiarazioni rilasciate ad alcuni quotidiani. La fonte è più che certa e verificabile: Rassegna stampa del Governo italiano.
Le dichiarazioni di Francesco Cossiga.

Cossiga: «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno.»
Giornalista: Ossia?
Cossiga: «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...»
Giornalista: Gli universitari, invece?
Cossiga: «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città.»
Giornalista: Dopo di che?
Cossiga: «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.»
Giornalista: Nel senso che...
Cossiga: «Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.»
Giornalista: Anche i docenti?
Cossiga: «Soprattutto i docenti.»
Giornalista: Presidente, il suo è un paradosso, no?
Cossiga: «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!»